Tragedie dell'immigrazione italiana
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Tragedie dell'Emigrazione italiana.

 

La storia dell'emigrazione è costellata da tragedie individuali e collettive, incidenti sul lavoro, stragi di uomini, sfruttamento e persino schiavismo.

   

Minatori Italiani in West Virginia agli inizi del Novecento: Questa foto fu scattata il 5 dicembre 1907 a Monongah, West Virginia; molti di questi uomini, Calabresi e Florensi, il giorno dopo persero la vita

Minatori Italiani in West Virginia agli inizi del Novecento

 

 

Grandi tragedie dell'emigrazione italiana

Monongah,6 dicembre 1907

Marcinelle,8 agosto 1956

Mattmark, 30 agosto 1965

 

MONONGAH, 6 dicembre 1907

Il 6 dicembre 1907, a Monongah, nome indiano che significa lupo, West Virginia, USA, nelle miniere n°6 e n°8, gestite dalla Fairmount Coal Company, una serie di esplosioni causano una ecatombe di vite umane; le vittime rimarranno sempre dal numero imprecisato perchè neanche un terzo dei minatori era registrato; fra le vittime decine di florensi emigrati in cerca di fortuna in America... alcuni di loro erano appena dei ragazzi.

 

Monongah, 6 dicembre 1907: l'ingresso del pozzo n°8 dopo l'esplosione

 

 

 

 

 

Monongah

 West Virginia, 6 dicembre 1907: l'ingresso del pozzo n°8 dopo l'esplosione.

 

 

Marcinelle, 8 agosto 1956

"Nous sommes une cinquantine. Nous fuyons les fumées vers les quatres paumes..."

Fu scritto con il gesso su di una tavoletta di legno da una delle vittime,

mentre cercavano scampo...

Marcinelle: il paesaggio di dune artificiali prodotto dalle miniere di carbon fossile

Marcinelle: il paesaggio di dune artificiali prodotto dalle miniere di carbon fossile

Dal 1946 al 1956 il numero dei lavoratori, provenienti dall'Italia, morti nelle miniere belghe e in altri incedenti sul lavoro è di oltre seicento.

A causa di un errore umano, l'otto agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiane, 136 vittime, poi belghe, 95; fu una tragedia agghiacciante, i minatori rimasero senza via di scampo, soffocati dalle esalazioni di gas. Le operazioni di salvataggio furono disperate fino al 23 agosto quando uno dei soccorritori pronunciò in italiano: "Tutti cadaveri!"

Solo dopo la tremenda tragedia di Marcinelle venne finalmente introdotta nelle miniere del Belgio la maschera antigas. Le condizioni in cui lavoravano i minatori erano deplorevoli; il Governo Italiano per la reazione scandalizzata della popolazione, della stampa e dei sindacati di fronte all'alta frequenza con cui si succedevano gli incidenti nelle miniere belghe, interruppe a volte l'enorme esodo di manovali italiani verso il Belgio. Altra conseguenza fu una regolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro.

In quegli anni partirono per il Belgio 140'000 lavoratori, 18'000 donne e 29'000 bambini.Un fiume di Calabresi giunse in Belgio con i convogli ferroviari che partivano da Milano.

 

 

MATTMARK, 30 agosto 1965.

 

Mattmark: Monumento alle vittime di Mattmark

Mattmark: Monumento alle vittime di Mattmark.

 

 Il 30 agosto del 1965 si staccò parte del ghiacciaio di Allalin , in Svizzera, investendo dei cantieri allestiti per la costruzione della diga di Mattmark: 102 furono le vittime, delle quali 55 italiani.