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L'Emigrazione Italiana in Europa.
Se i bastimenti erano l'unico mezzo per raggiungere le Americhe, con viaggi che duravano quaranta giorni a cavallo fra l'Ottocento ed il Novecento, dagli anni quaranta in poi è il treno il mezzo di trasporto e la valigia di cartone il simbolo di un ulteriore massiccio esodo verso l'Europa; conseguentemente alla sempre grave condizione dell'economia italiana, alla carenza in Italia di materie prime, soprattutto verso le miniere dei vari paesi europei. Milioni di persone, si sparsero per l'Europa alla ricerca di un presente e di un futuro migliore; molti di loro trovarono la morte nelle miniere del Bois du Cazier a Marcinelle in Belgio, schiacciati dal ghiacciaio di Allalin ai cantieri di Mattmark, o cadendo sul lavoro in altre disgrazie. Molti ebbero nonostante le difficoltà, la discriminazione, lo sfruttamento, il dolore di abbandonare la propria terra l'unica possibilità di assicurare un futuro ai loro figli. Un grande numero di emigrati italiani ridiede in Svizzera. Sono milioni i discendenti di italiani con altre cittadinanze europee. --
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